Vespa rivela le minacce di Berlusconi al presidente
09 Marzo 2010

Nell’editoriale di due giorni fa sul Mattino, Bruno Vespa parla della situazione che si era venuta a creare sul decreto salva-liste come esplosiva, simile allo "sparo di Sarajevo" che nel 1914 portò alla Prima guerra mondiale. Il conduttore di Porta a Porta e collaboratore del quotidiano napoletano, spiega il clima di tensione Napolitano-Berlusconi come "una tempesta abbattutasi" tra i due.
"Nelle ore che hanno preceduto e seguito il colloquio di mercoledì con il capo dello Stato", il premier - scrive Vespa - "Berlusconi ha pensato di far saltare il tavolo".
E "l’indisponibilità manifestata da Napolitano a firmare un decreto che salvasse la lista del Pdl nel Lazio e la posizione di Formigoni in Lombardia sarebbe stato lo sparo di Sarajevo. Come l’assassinio dell’arciduca Francesco Ferdinando d’Austria e di sua moglie il 28 giugno del 1914 fu il pretesto per scatenare la Prima guerra mondiale, così l’eventuale sacrificio dei candidati alla conquista e alla conferma nelle due regioni più importanti d’Italia sarebbe stato l’innesco di una bomba ben più micidiale. E Vespa spiega anche come "Il presidente del Consiglio voleva far approvare la sera stessa un decreto legge sulla falsariga del precedente delle elezioni europee del ‘95: i radicali erano fuori tempo e ricorsero a Scalfaro, Lamberto Dini presidente del Consiglio riaprì i termini per 48 ore e tutto si aggiustò".
Ma "il capo dello Stato ha sostenuto che quella procedura non poteva essere sostenuta in questo caso e Berlusconi si è molto arrabbiato, minacciando il ricorso alla piazza".
Il fatto quotidiano
Commenti
disintegramerde
09 Marzo 2010
Berlusconi, una vera merda secca.
disintegramerde
09 Marzo 2010
Berlusconi, una vera merda secca.
disintegramerde
09 Marzo 2010
Berlusconi, una vera merda secca.
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